Investire sull’innovazione! L’obbiettivo di pubblici e privati

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Il modo di fare innovazione è cambiato, siamo entrati nella fase dell’innovazione “disruptive”.

L’innovazione è un fattore fondamentale per lo sviluppo dell’economia e la competitività delle imprese, oltre ad essere un principale motore di crescita della società. È ormai certo che lo smartphone è il miglior esempio d’innovazione disruptive con il suo ecosistema di App, dal navigatore Gps al Digital wallet.

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Lo conferma il gigante di Mountain View, con l’attivazione della carta dei pagamenti su smartphone Android,  un trend che negli Stati Uniti ha già visto oltre un milione di negozi, sfidando Apple e Samsung.

l’Osservatorio mobile payment & commerce del Politecnico di Milano, riporta la crescita del 3,6% dei pagamenti digitali in Italia dal 2014, per un totale di 18 miliardi di euro di transazioni tra e-commerce, pagamenti di bollette, ricariche telefoniche e altri servizi su dispositivo portatile, arrivando a coprire il 12% dei pagamenti elettronici in Italia, inoltre si prevede che entro il 2017 i pagamenti con carta potranno crescere fino a 176 miliardi di euro.

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A tal proposito, l’Europa è sempre più intenzionata ad investire nella tecnologia per migliorare la capacità di innovare, per non perdere competitività rispetto alle potenze innovative che si stanno affacciando sui mercati globali.

I concetti di Smart city e Internet of Things sono alla base delle strategie di sviluppo Europeo che mirano a creare nuovi standard internazionali: è stato infatti presentato a Bruxelles il nuovo piano di investimenti da 100 milioni di euro che darà il via a sei progetti pilota fortemente voluti dall’UE.

Gartner prevede che gli oggetti intelligenti connessi alla rete da 4 miliardi diventeranno 25 miliardi per il 2020. Inoltre Gartner afferma che di questi oggetti, 10 miliardi saranno collegati a progetti di smart city.

By Gartner

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Infine, l’ultimo studio del Politecnico di Milano, così come Gartner, sostengono, che, una forte scossa d’innovazione verrà data dai progetti di Smart city, che prendono il posto delle applicazioni smart metering che operano nel campo dell’efficienza energetica.

Proprio alla luce di questi dati L’Unione Europea risulta essere in netta ripresa dalla crisi economica, anche se in confronto a livello mondiale continua ad essere superata dagli Stati Uniti, dal Giappone e dalla Corea del Sud.

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(Italia al 25esimo Posto su 28 Stati membri nell’ultimo (Digital Economy and Society Index 2015)

A detta di Neelie Kroes, vice Presidente uscente della Commissione Europea, il vecchio continente ha tutte le carte in regola per poter essere innovativo ed emergere nel mondo delle startup. Con oltre 7 miliardi di euro stanziati dall’Unione Europea per sostenere l’innovazione, con più di 2 mila Start Up registrate solo in Italia.

Inoltre, per far fronte ad una competizione sempre più globale e spingere il Paese verso l’innovazione, in Italia è stato firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto di attuazione del cosiddetto “Patent Box” , che attua gli sgravi fiscali per i redditi derivanti da brevetti, marchi e “beni immateriali”. Un incentivo che muove l’innovazione in Italia e accorcia la distanza con altri Paesi europei come la Germania o la Francia, che vantano un tasso di ricerca e sviluppo oltre il 2% del PIL contro l’ 1,2% del nostro Paese.

Previsioni che dimostrano uno sviluppo della società nei confronti dell’innovazione, anche se in Italia continuiamo a chiederci  se il mercato e la Pubblica Amministrazione riusciranno a introdurre totalmente, la cultura digitale nella vita quotidiana di ogni persona.

 

 

 

 

 

Posted on 17 September 2015 in Digital Payment, Innovation, IoT, Post from Italy, Technology

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